giugno:2012
LMMGVSD
«mag lug »
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930 

Appello per un fronte comune contro lo smog

APPELLO

 “Primum vivere,deinde philosophari”,afferma un antico detto. Oggi potremmo chiederci,parafrasandolo,se è più valido:“Primum crescere,deinde vivere” o non piuttosto “Primum vivere,deinde crescere”

Ormai chi segue il problema delle polveri sottili sa che tutta la pianura padana è in situazione di emergenza (anche se le istituzioni tendono a sottodimensionare la cosa),ma forse pochi sanno che una emergenza,nella più vasta emergenza padana,riguarda le aree di Parma,Alessandria e Cremona (e,per la sola Lombardia,Cremona e Brescia).

“Treno verde 2012″[1] sabato 14 aprile u.s. ha pubblicato i dati del monitoraggio sull’inquinamento atmosferico (e acustico) in Italia,secondo i quali,al 29 febbraio scorso,dopo soli 60 giorni, ben 27 città avevano già  esaurito i 35 superamenti annuali del limite medio giornaliero di emissioni (50 µg/m3) previsti della normativa vigente[2] per la protezione della salute umana. Di queste 27 città,25 erano
nella pianura padana.

Questi che seguono sono gli effetti delle polveri sottili sulla salute degli abitanti –da Torino a Vicenza,da Bologna a Monza – secondo quanto si legge su documenti e da dichiarazioni ufficiali:

  • taglio dell’aspettativa di vita di tre anni per le aree della Pianura padana e del Benelux[3];
  • «In Italia sono ancora troppi i luoghi dove,per ogni 10.000 abitanti,più di 15 persone muoiono prematuramente solo a causa del particolato.»[4].
  • «In Italia le morti premature per polveri sottili prodotte principalmente dal traffico sono all’anno 39 mila»[5];
  • «Riducendo il PM10 da 70 a 20 µg/m3,la stima dei decessi scenderebbe di circa il 15%». Per il PM2,5 i limiti del PM2,5 dovrebbero essere ridotti di due volte e mezzo:10 μg/m3![6]
  • «la direttiva europea che fissa attualmente i limiti di legge degli inquinanti (la 2008/50) non tutela in realtà la salute,ma è piuttosto un compromesso fra il voler minimizzare il danno sanitario e obiettivi realistici di tipo politico e tecnologico.»[7]

Durante il periodo estivo la concentrazione di PM10 tende a calare,ma dal 15 ottobre prossimo,con la riaccensione degli impianti di riscaldamento (D.P.R. n. 412/93),la concentrazione delle polveri sottili nell’aria tornerà a salire.

Va aggiunto,per completezza,che il PM10 rappresenta solo il 40% delle polveri sottili emesse. Il 60% è costituito da PM2,5 e da polveri ancora più sottili,ben più pericolose. Va anche ricordata la conclamata relazione tra inquinamento atmosferico e alcune forme di neoplasie.

Per tutti questi motivi le diciotto associazioni di Cremona (città con il triste primato in Italia di mortalità per neoplasie allo stomaco ed al polmone e tra le più colpite per la sua collocazione geografica dal fenomeno),firmatarie del presente appello,hanno deciso di assumere l’iniziativa di attivarsi e prendere una ferma posizione nei confronti delle istituzioni della pianura padana perché queste,tutte insieme,finalmente,intervengano con provvedimenti non sporadici ed inefficaci per la riduzione dello smog,ma coordinati e adeguati alla gravità della situazione.

Stante però l’insufficiente impegno delle istituzioni finora dimostrato che lascia intendere una preordinata sordità agli autonomi appelli di singole realtà,le sopraindicate associazioni,dopo avere prodotto una ricerca sull’argomento[8],hanno maturato la convinzione che solo attraverso l’esercizio intelligente della cittadinanza attiva di associazioni e singoli cittadini è possibile raggiungere una massa politicamente “critica” capace di indurre partiti e istituzioni ad affrontare finalmente il problema con la dovuta determinazione.

A tal fine le sottoscritte associazioni convocano per il giorno 7 luglio prossimo,a Cremona un incontro sul tema

“Aria,bene comune –Una battaglia di democrazia e civiltà”.

In quella sede,partendo da una bozza di proposte (fatta preventivamente pervenire alle realtà che comunicheranno la loro adesione) si elaboreranno in modo condiviso la formulazione delle richieste e le strategie di azione per iniziative coordinate di pressione per ottenere la migliore tutela possibile della salute dei cittadini.

Sebbene l’iniziativa sia,ovviamente,indirizzata prevalentemente all’associazionismo della pianura padana (vedi dati di “Treno verde 2012” e di “Mal’Aria 2012” di Legambiente),l’impostazione data al concetto di “Aria,bene comune”,ovvero all’aria anche quale risultato ultimo dell’attività umana,autorizza a pensare
che potrebbe essere di interesse per quelle associazioni non necessariamente localizzate nella pianura padana preoccupate da altre criticità che pure riguardano la minaccia alla salubrità dell’aria,come centrali termoelettriche a carbone piuttosto che a gasolio,a centrali a biomasse piuttosto che inceneritori di rifiuti,all’insostenibilità del traffico su gomma piuttosto che alla carenza dei controlli di legge sulle emissioni industriali. Potrebbe cioè nascere una rete di associazioni che si battono sul tema dell’inquinamento
atmosferico di ancor più ampio respiro (è proprio il caso di dirlo!) da Monza a Taranto,da Vado Ligure a Mestre fondata sulla solidarietà e la disponibilità allo scambio di conoscenze ed esperienze.

Per concludere,le sottoscritte associazioni rivolgono quindi un forte invito a tutto l’associazionismo ambientalista e a quelle realtà associative che hanno nei loro fini statutari
la salute dell’uomo,perché partecipino direttamente,o attraverso le loro sezioni periferiche,all’iniziativa in programma per il prossimo 7 luglio.

Fiduciosi nel positivo accoglimento di questo appello distintamente salutano:

Acli – Arci –Circolo culturale “AmbienteScienze” di Cremona –Comitato la Grande Nonna Quercia Mina il Terzo Ponte –Comitato No strada sud Cremona –Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia –Coordinamento “CreaFuturo” –FIAB Biciclettando Cremona –Filiera Corta Solidale Cremona –Italia Nostra Cremona –Legambiente Cremona – LUCI:Laboratorio Urbano di Civica Iniziativa Cremona –Rete Donne Cremona “Se non ora quando?”–Salviamo il paesaggio Cremona –Slow Food Cremona – UNA:Uomo Natura Animali Cremona –Vescovato insieme si cambia –WWF Cremona.

Cremona 1 Giugno 2012

 

N.B. – Segue programma dettagliato (Per qualsiasi contatto,Benito Fiori:ambientescienze@worldwewant.org –tel. 0372/25659 –Cell. 3281231030)


 

[1] (iniziativa di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente. Vedi http://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/parte-oggi-il-giro-d-italia-del-treno-verde-2012-di-legambiente-e-ferrovie-dell)

[2] Decreto Legislativo 13 agosto 2010,n. 155

[3] Rapporto “Air Quality in Europe 2011” dell’AEA (http://www.corriere.it/salute/11_dicembre_02/smog-politiche-traffico-carra_f1151ebe-1cc2-11e1-9ee3-e669839fd24d.shtml)

[4] Dichiarazione del novembre scorso del Commissario europeo per l’Ambiente,Janez Potocnik.
(http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=5814:litalia-deferita-alla-corte-di-giustizia-europea-per-linquinamento-atmosferico-&catid=924:latest-news&Itemid=171)

[5] Stima dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Trasmissione “Report” della Rai del 4/6/2010 (http://www.youtube.com/watch?v=tRQEZuHRDkc)

[6] Le nuove linee guide dell’OMS:http://www.who.int/phe/health_topics/outdoorair_aqg/en

[7] (“European Respiratory Society”) http://www.corriere.it/salute/12_marzo_01/decalogo-smog-carra_f1aa618c-637a-11e1-b5fe-fe1dee297a67.shtml

[8] http://www.worldwewant.org/wp-content/uploads/2012/04/Particolato-CR-e-pianura-padana5.pdf

 

Comments are closed.